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Le informazioni fornite sono sintetiche di bandi, regolamenti e circolari molto più ampi e articolati e hanno unico obiettivo di dare una prima informazione ai potenziali interessati. Pertanto, consigliamo, agli stessi di assumere le loro decisioni sulla base di normativa completa da fonti ufficiali ovvero di ricorrere a professionisti qualificati di settore.

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Puglia Moltiplica: 360 milioni di euro per sostenere la crescita delle imprese pugliesi

La Regione Puglia presenta Puglia Moltiplica, il nuovo Piano di azione per la crescita del sistema impresa, un programma strategico dedicato al rafforzamento della competitività delle aziende pugliesi.

Con una dotazione di 360 milioni di euro di risorse pubbliche, il Piano punta ad attivare oltre 2,9 miliardi di euro di investimenti attraverso sette nuovi strumenti finanziari rivolti a imprese, startup e PMI.

L'obiettivo è favorire l'accesso delle imprese a forme di finanza più evolute, sostenendo investimenti in innovazione, digitalizzazione, transizione energetica, crescita dimensionale e internazionalizzazione.

Tra gli strumenti previsti rientrano soluzioni dedicate a differenti esigenze aziendali, tra cui Minibond, Venture Capital, finanziamenti agevolati, garanzie e strumenti per il rafforzamento finanziario delle imprese.

Puglia Moltiplica rappresenta un nuovo modello di sostegno al sistema produttivo regionale, basato sull'effetto leva delle risorse pubbliche e sul coinvolgimento di investitori e operatori finanziari.

Top Consulting monitora costantemente le opportunità di finanza agevolata per accompagnare le imprese nell'individuazione degli strumenti più adatti ai propri progetti di sviluppo.


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Investimenti Sostenibili 4.0: 448 milioni per le PMI del Sud

Il MIMIT ha adottato il decreto che dà attuazione al bando "Investimenti Sostenibili 4.0", a sostegno dei programmi innovativi, green e ad elevato contenuto tecnologico delle micro, piccole e medie imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Sono finanziabili investimenti tra 750.000 e 5 milioni di euro basati su tecnologie abilitanti 4.0 e interventi orientati a sostenibilità, efficienza energetica ed economia circolare. I progetti ammissibili devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 18 mesi.

L'agevolazione copre fino al 75% delle spese: 35% sotto forma di contributo a fondo perduto e 40% come finanziamento agevolato a tasso zero, con piano di ammortamento della durata massima di 7 anni.

Il 25% della dotazione — circa 112 milioni — è riservato a micro imprese e PMI, una scelta esplicita per garantire accesso alle realtà produttive più piccole.

Le domande si presentano tramite la piattaforma Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del MIMIT. I termini di apertura dello sportello saranno definiti con un successivo provvedimento ministeriale.

Lo sportello non è ancora aperto: il momento giusto per prepararsi è adesso. 

Fondo Imprese Artigiane: in arrivo 50 milioni per investimenti e accesso al credito

Con la conversione del Decreto Fiscale in Legge n. 88/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 22 maggio, è stato ufficialmente istituito il Fondo per le Imprese Artigiane, gestito dal MIMIT.

La dotazione complessiva è di 50 milioni di euro, suddivisi in 20 milioni per il 2027 e 30 milioni per il 2028.

Il Fondo è finalizzato alla concessione di agevolazioni per l'accesso al credito in regime de minimis, sotto forma di contributi in conto interessi, a fronte di programmi di investimento o progetti qualificati di sviluppo aziendale.

Possono accedere le imprese artigiane in possesso dei requisiti previsti dalla legge quadro sull'artigianato (L. 443/1985), incluso il ruolo diretto e prevalente dell'imprenditore nell'attività aziendale.

Le modalità operative saranno definite da un decreto ministeriale MIMIT-MEF, da adottare entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge.
La misura è ancora in fase di attuazione: chi gestisce imprese artigiane farebbe bene a tenersi pronto.

Contattaci per capire se la tua attività rientra tra i beneficiari.

Iperammortamento 2026: decreto firmato, portale GSE in apertura

Il decreto attuativo è firmato e il portale GSE per la prenotazione delle risorse dovrebbe aprire entro la prima decade di giugno. Le imprese che intendono accedere all'agevolazione farebbero bene a farsi trovare pronte.

La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 in sostituzione dei crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0, consente una maggiorazione fiscale del costo dei beni strumentali nuovi con aliquote fino al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 100% sulla quota fino a 10 milioni e 50% fino a 20 milioni — soglie calcolate su base annuale.

Tra le novità più rilevanti: eliminato il vincolo di acquisto da fornitori UE/SEE, perizia asseverata obbligatoria, e comunicazioni al GSE che salgono a cinque step.
Chi ha ordinato macchinari nel 2025 e li riceve nel 2026 può comunque rientrare nell'agevolazione.

ZES Unica 2026: credito d’imposta fino al 70% e orizzonte triennale per le imprese del Sud

Importante novità per le imprese del Mezzogiorno: il Credito d’Imposta ZES Unica 2026 viene confermato con un orizzonte temporale triennale, estendendo la misura agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.

La misura sostiene programmi di investimento in macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili (fino al 50% del valore complessivo) nelle regioni ricomprese nella ZES Unica.
Le aliquote variano in base alla dimensione aziendale e al territorio, arrivando fino al 70% per le piccole imprese della provincia di Taranto

L’estensione su tre anni rappresenta un elemento strategico: consente alle imprese di pianificare investimenti strutturali con maggiore stabilità normativa, favorendo crescita, competitività e attrattività dei territori del Sud Italia.

Per le aziende che stanno programmando nuovi investimenti produttivi, il 2026 segna quindi l’avvio di una finestra temporale ampia e fiscalmente vantaggiosa.

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Torna l’Iperammortamento: nuova spinta agli investimenti 4.0!

Con la Legge di Bilancio 2026 viene reintrodotta la super-deduzione per gli investimenti in beni strumentali ad alto contenuto tecnologico effettuati dal 1° gennaio 2026.
La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto arriva fino al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, con aliquote decrescenti fino a 20 milioni.
La novità normativa è rappresentata dall’introduzione dei nuovi Allegati IV e V, che ridefiniscono in modo puntuale l’elenco dei beni agevolabili.
L’Allegato IV individua i beni materiali 4.0 (macchinari, impianti, sistemi automatizzati e interconnessi), mentre l’Allegato V disciplina i beni immateriali, tra cui software, piattaforme e applicativi funzionali alla digitalizzazione e integrazione dei processi aziendali.
L’agevolazione opera tramite maggiorazione delle quote di ammortamento, non come credito d’imposta, e richiede il rispetto dei requisiti tecnici di interconnessione e integrazione previsti dalla normativa.
Una misura che torna a rappresentare una leva fiscale strategica per sostenere innovazione, efficienza produttiva e competitività delle imprese.

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Contributi per le PMI: incentivi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

Le PMI italiane hanno ora l'opportunità di ricevere incentivi per realizzare investimenti in impianti solari fotovoltaici, mini eolici e sistemi di accumulo di energia. Grazie a un fondo di 320 milioni di euro, le imprese potranno ridurre i costi energetici e migliorare la propria efficienza sostenibile. Scopri quali sono le agevolazioni disponibili, i requisiti e come presentare la domanda per accedere a questi contributi.

Leggi l'articolo completo per tutti i dettagli!

Nuove Agevolazioni per le Rinnovabili: Ecco il Decreto FER X Transitorio!

Il settore delle energie rinnovabili riceve un’importante spinta con il Decreto FER X Transitorio, una misura strategica per incentivare la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Il decreto introduce agevolazioni economiche per impianti solari, eolici, idroelettrici e di trattamento dei gas di depurazione, garantendo un accesso semplificato agli incentivi.

⯑ Quali impianti possono beneficiarne? ⯑ Come vengono erogati i contributi? ⯑ È possibile cumulare le agevolazioni con altri incentivi?

Scopri tutti i dettagli nell’articolo completo!

Credito d’Imposta ZES Agricoltura 2025

Il Credito d'Imposta ZES per il settore agricolo, previsto dalla Legge di Bilancio 2025, offre un’aliquota dal 65% all’80% per gli investimenti in beni strumentali. Destinato alle imprese agricole nelle regioni del Mezzogiorno, come Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna, e altre, il bonus finanzia l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, terreni e immobili strumentali. Gli investimenti devono superare i 50.000 euro e essere realizzati entro novembre 2025.

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Credito d’Imposta Transizione 5.0

Il Credito d’Imposta Transizione 5.0 sostiene le imprese che investono in progetti di innovazione finalizzati alla transizione digitale ed energetica. L'agevolazione, che spetta per investimenti in beni materiali e immateriali 4.0, è destinata a ridurre i consumi energetici e promuovere l’autoproduzione di energia rinnovabile.

Possono beneficiarne tutte le imprese, con alcune esclusioni, ma l'accesso al credito è subordinato a specifici adempimenti, inclusa la certificazione della riduzione dei consumi energetici. Per tutti i dettagli sui progetti agevolabili, le spese ammissibili e i requisiti necessari, leggi l'articolo completo.

Chi Siamo

La TOP CONSULTING è un’affermata società che si occupa di consulenza finanziaria e strategia aziendale. Trova origine nell’esperienza della dott.ssa Maria Marrocco le cui competenze accademiche e la molteplici esperienze professionali hanno permesso di creare una struttura in grado di soddisfare tutte le esigenze in tema di finanza delle piccole e medie imprese.

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