ECOBONUS 110%- AMPLIAMENTO DEL CONTRIBUTO

Al  19 Maggio 2020, l’agevolazione era concessa soltanto ai condòmini e alle persone fisiche, al di fuori  dell'esercizio di attività di impresa, arti  e  professioni, sulle singole unità immobiliari, come potete leggere qui.

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n° 34/e 2020 ha ampliato il ventaglio dei beneficiari includendo i titolari di reddito d’impresa, a prescindere dalla destinazione d’uso dell’immobile. Esso potrà essere:

  • Immobile strumentaleall’esercizio di arte o professione o dell’impresa commerciale (es.: sede produttiva, ufficio, negozio)
  • Immobile mercealla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa (es.: adibiti a locazione)
  • Immobile patrimonioutilizzati come investimento dall’impresa (locati o meno).

Inoltre, il bonus è stato ampliato anche:

- alle seconde case e alle villette a schiera

-  le cooperative di abitazione a proprietà indivisa

- le organizzazioni non lucrative di utilità sociale

- le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale

- le associazioni e società sportive dilettantistiche.

L'estensione dell'ecobonus 110% alle seconde case è consentito su un massimo di due unità immobiliari.

Sono escluse le abitazioni di lusso che rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9. 

 

Gli interessati potranno mettersi in contatto con noi scrivendo una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure possono scriverci dalla sezione contatti

Invieremo loro una manifestazione d’interesse e l’elenco dei documenti necessari sia per una prima  prevalutazione tecnica e finanziaria gratuita. Il nostro staff è composto da esperti certificati di cui avremo il piacere di fornirvi a richiesta il curriculum.

NUOVO BANDO MACCHINARI INNOVATIVI 2020- AGEVOLAZIONI AL 75%

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato un nuovo bando per l’acquisto di macchinari innovativi, che ha l’obiettivo di favorire investimenti di PMI e reti d’impresa nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Lo scopo di tale misura è quello di sostenere la competitività e la trasformazione tecnologica dei sistemi produttivi nei territori interessati.

Le risorse saranno disponibili alle imprese attraverso l’apertura di due distinti sportelli, a ciascuno dei quali sarà destinato un ammontare pari a 132.500.000 euro.

I Beneficiari

 Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e le reti d’impresa regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese appartenenti al settore manifatturiero ad esclusione di:

  • siderurgia;
  • estrazione del carbone;
  • costruzione navale;
  • fabbricazione delle fibre sintetiche;
  • trasporti e relative infrastrutture;
  • produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

Ogni impresa, o rete d’impresa, può presentare domanda su entrambi gli sportelli, quindi per entrambi gli obiettivi di Macchinari Innovativi 2020: Trasformazione Digitale e Transizione verso l’Economia Circolare.

I programmi di investimento

 Il Bando consente l’acquisto di beni che rientrino in programmi di investimento ammissibili, i quali devono:

  • prevedere spese non inferiori a euro 400.000 e non superiori a 3 milioni di euro;
  • essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). 

L’importo minimo può essere raggiunto anche dalle imprese in rete, con investimento pari a 200.000 per impresa partecipante.

L’agevolazione

 Le agevolazioni sono concesse per un importo pari al 75 % delle spese ammissibili.

 Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:

  • per le imprese di micro e piccola dimensione: 35% a fondo perduto e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • per le imprese di media dimensione: 25% a fondo perduto e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Le domande potranno essere compilate a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio 2020 mentre l’invio sarà possibile a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio 2020.

APERTURA PRESENTAZIONE DOMANDA CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI 4.0

Dal 15 Giugno è stato aperto lo sportello per la richiesta del credito di imposta riservato alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020 ovvero fino al 30 giugno 2021.

La misura dell’agevolazione è diversa a seconda della tipologia dei beni oggetto dell’investimento:

  • per i beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” (allegato A alla legge n. 232/2016), il credito d’imposta è pari al 40% del costo, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e al 20%, per la quota eccedente e fino al limite massimo di 10 milioni di euro. Per gli investimenti in leasing, si considera il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni
  • per i beni immateriali connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0” (allegato B alla legge n. 232/2016), il credito d’imposta è pari al 15%, nel limite massimo di 700mila euro di costi ammissibili

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

La fruizione può avvenire a decorrere:

  • dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione dei beni al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, per gli investimenti in beni “Industria 4.0”.

 

Tale agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni sino al 100% del valore dell'investimento.

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO ( 20%-15%-10%) PER ESERCENTI ATTIVITÀ D’IMPRESA, LAVORO AUTONOMO E TITOLARI DI REDDITO AGRARIO

CHI PUO’ BENEFICIARNE?

1° REQUISITO-  E’ necessario che i soggetti nel 2019, abbiano conseguito ricavi/compensi non superiori a 5 milioni di euro.

2° REQUISITO – Sia presente almeno uno tra i seguenti :

  1. a) l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019
  2. b) inizio dell’attività a partire dal 1 gennaio 2019
  3. c) domicilio fiscale o sede operativa situati in comuni colpiti da eventi calamitosi i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020

QUALE E’ L’AMMONTARE DEL FINANZIAMENTO?

  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi 2019 non superiori a 400.000 euro;
  • 15% per i soggetti con ricavi o compensi 2019 superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi 2019  superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro.

Ad ogni modo, è garantito un importo minimo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche (società).

COME VIENE EROGATO IL CONTRIBUTO?

l contributo a fondo perduto, è erogato dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

COME SI CALCOLA IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO?- ESEMPIO

Per maggiori informazioni potete contattarci allo 0836.331715.

Potete prenotare una consulenza al seguente link: https://www.topconsultingsrl.it/consulenza/

Capitalizzazione imprese: rafforzamento patrimoniale dei soggetti di medie dimensioni

CREDITO DI IMPOSTA DEL 20% PER RAFFORZARE IL CAPITALE DELLE PMI

Il legislatore con l’art. 26rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni, ha voluto dare un forte slancio al rafforzamento patrimoniale del tessuto economico italiano per lo più formato da piccole medie-imprese.

CHI PUO' ACCEDERVI:

-società per azioni,

-le società in accomandita per azioni,

-le società a responsabilità limitata, anche semplificata,

-le società cooperative

Il credito d’imposta è pari al 20% del conferimento effettuato per l’aumento del capitale sociale.

requisiti da soddisfare per poter beneficiare di tale agevolazione sono i seguenti:

  • l’aumento di capitale deve essere deliberato ed eseguito dopo l’entrata in vigore del presente decreto legge ed entro il 31 dicembre 2020;
  • deve essere un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato;
  • devono presentare un ammontare di ricavi di cui all’articolo 85 del TUIR, relativi a:
    • i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio e’ diretta l’attività’ dell’impresa;
    • i corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione.

Non potranno beneficiare

le società che controllano direttamente o indirettamente la società conferitaria, o comunque sono sottoposte a comune controllo o sono collegate con la stessa ovvero sono da questa controllate.

L’investimento massimo del conferimento in denaro non può eccedere euro 2.000.000.

Risulta importante, infine, sottolineare che nel caso in cui prima del 1° gennaio 2024 dovesse essere compiuta, in qualsiasi forma, da parte della società oggetto del conferimento in denaro, distribuzione di riserve, tale scelta comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo del contribuente di restituire l’ammontare detratto, unitamente agli interessi legali.

 

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DL RILANCIO- CONTRIBUTO PER INTERVENTI AL FINE DI RIDURRE IL RISCHIO CONTAGIO

Contributi alle  imprese promossi dall’INAIL.

L’art.  95  del  decreto Rilancio prevede la  possibilità  di  accedere a  contributi  straordinari (promossi dall’INAIL)  per  le  imprese  iscritte al  registro  delle  imprese  che,  successivamente all’entrata in vigore del decreto Cura  Italia del 17/3/2020, hanno introdotto nei luoghi di lavoro, interventi per la riduzione del rischio di contagio attraverso l’acquisto di:

  1.  apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori;
  2.  dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
  3.  apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende fornitrici;
  4.  dispositivi per  la  sanificazione  dei  luoghi  di  lavoro;  sistemi  e  strumentazioni  per  il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;
  5.  dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale

Importo del  contributo.

-    per le imprese fino a 9 dipendenti il contributo massimo concedibile è pari ad € 15.000,00;

-    per le imprese da 10 a 50 dipendenti il contributo massimo concedibile è pari ad € 50.000,00;

-    per  le  imprese  con  più  di  50  dipendenti  il  contributo  massimo  concedibile  è  pari  ad  €100.000,00.

Come viene erogato il contributo

Il contributo è concesso con procedura automatica e l’erogazione verrà  effettuata da INVITALIA.

Il  contributo  è  incompatibile  con  gli altri  benefici,  anche di  natura fiscale,  aventi  ad  oggetto i medesimi costi ammissibili.

Per richiedere il contributo è necessario attendere le istruzioni dall’INAIL e/o da Invitalia.

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DL RILANCIO- CREDITO DI IMPOSTA 60% AMBIENTI DI LAVORO+ DPI

CREDITO DIMPOSTA PER  L’ADEGUAMENTO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

L’art. 120 del decreto rilancio prevede per i soggetti esercenti attività d’impresa, arti o professione in luoghi aperti al pubblico, un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020,  per  un massimo di 80.000,00 euro,  in relazione agli interventi necessari  per  far  rispettare  le  prescrizioni  sanitarie  e  le  misure  di  contenimento  contro   la diffusione del virus Covid-19.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, mediante f24, a partire dal 2021.

L’Agenzia  delle  Entrate,  con  apposito  provvedimento,  dovrà   disciplinare  le  modalità  per  la fruizione del credito d’imposta.

CREDITI DIMPOSTA PER  LA SANIFICAZIONE E L’ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

L’art. 125 del decreto rilancio prevede per i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, un credito d’imposta pari al 60%  delle spese sostenute nel 2020,  per un massimo di 60.000,00 euro,  per  la sanificazione degli ambienti e  degli strumenti utilizzati, nonché per  l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di  altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2020, ovvero in compensazione, mediante f24.

L’Agenzia  delle  Entrate,  con  apposito  provvedimento,  dovrà   disciplinare  le  modalità  per  la fruizione del credito d’imposta.

Si fa presente che  le risorse messe a disposizione per  tale credito d’imposta sono pari a 200 milioni  di euro  (per  cui sarà possibile che  il  credito possa non  essere sufficiente  per  tutti i richiedenti).

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DL RILANCIO- CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO- EMERGENZA COVID 19

Contributo a fondo perduto a favore di soggetti esercenti attività di impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita iva, con ricavi o compensi, nell’esercizio 2019, non superiore a 5 milioni di euro.

Il contributo non spetta:

-   ai soggetti la cui attività risulta cessata alla data di presentazione della istanza;

-     ai professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa ed ai lavoratori dello spettacolo che hanno diritto alla percezione del bonus INPS di € 600,00;

-   ai lavoratori dipendenti;

-   ai professionisti iscritti alla cassa di previdenza obbligatoria.

Condizioni per ottenere il contributo a fondo perduto

1) Aver avuto nell’esercizio 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro

2) Aver avuto nel mese di Aprile 2020 un fatturato inferiore di almeno 1/3 rispetto al fatturato del mese di Aprile 2019

Il predetto contributo spetta in ogni caso ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 (anche in assenza dei requisiti di cui sopra.

E’ riconosciuto comunque un contributo a fondo perduto minimo non inferiore a 1.000,00 euro per le persone fisiche e a 2.000,00 per le società.

COME FUNZIONA

Il contributo a fondo perduto va richiesto esclusivamente in via telematica mediante istanza da presentare all’Agenzia delle Entrate.

Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa, saranno definiti con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Il contributo sarà corrisposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al beneficiario.

Pertanto, vi ricordiamo che fino all’emanazione di tale provvedimento non è possibile inviare nessuna istanza. Sarà nostra cura informarvi non appena il provvedimento sarà pubblicato.

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DL Rilancio ECOBONUS al 110%

Agevolate a favore di persone fisiche, condomini e IACP le spese di ristrutturazione al 110% della spesa.

Le spese ammesse debbono riguardare:

  1. Isolamento termico superfici opache verticali e orizzontali; (Max 60mila euro)
  2. Sostituzione Impianti di riscaldamento, raffrescamento o  fornitura di  acqua calda, a pompa di calore, ibridi  o geotermici abbinati ad impianti fotovoltaici; (Max 30mila euro)
  3. Installazione impianti solari fotovoltaici con cessione energia a GS (Max 48mila euro)
  4. Istallazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

IMPORTANTE: ai fini dell’accesso alla detrazione gli interventi devono consentire il miglioramento di almeno 2 classi energetiche, da dimostrare attraverso l’APE sottoscritta da un tecnico abilitato.

Sono  agevolabili le spese sostenute dal 1 luglio 2020  al 31 dicembre 2021.

 Il beneficiario potrà:

  1. compensare il credito per 1/5 l’anno per 5 anni;
  2. CEDERLO SUCCESSIVAMENTE ad altri soggetti incluse banche e intermediari finanziari
  3. richiedere  lo SCONTO IN FATTURA fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto.

 

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IMPRESA SICURA - BANDO INVITALIA

Bando Invitalia "Impresa SIcura" (Cura Italia): rimborso integrale a sportello alle imprese che hanno acquistato DPI (mascherine, guanti, ecc) per i dipendenti, prenotazioni dall'11 maggio.

Impresa SIcura, in attuazione dell’intervento previsto dal decreto Cura Italia (DL 18/2020, articolo 43, comma 1), è il nuovo bando di Invitalia per le aziende – di qualunque dimensione e operanti su tutto il territorio nazionale – che acquistano DPI finalizzati al contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Coronavirus. Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

I rimborsi saranno erogati in base ad una graduatoria, per ordine cronologico di presentazione delle domande: a disposizione ci sono 50 milioni di euro a valere sui fondi INAIL ex art 43.1 del DL Cura Italia del 17 marzo 2020. Gli acquisti non posso essere precedenti a questa data e successivi a quella della domanda di richiesta del rimborso. 

Spese per DPI ammissibili al rimborso: mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3; guanti in lattice, in vinile e in nitrile; dispositivi per protezione oculare; indumenti di protezione quali tute e/o camici; calzari e/o sovrascarpe; cuffie e/o copricapi; dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea; detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per addetto  (a cui sono destinati i DPI) ma sempre fino a 150mila euro per impresa. Importo minimo di spesa: 500 euro. I rimborsi riconosciuti saranno erogati entro il mese di giugno.

Prenotazione fondi a partire dall’11 maggio, domande dal 26 maggio.

 

Esonero da ogni responsabilità

Le informazioni fornite sono sintetiche di bandi, regolamenti e circolari molto più ampi e articolati e hanno unico obiettivo di dare una prima informazione ai potenziali interessati. Pertanto, consigliamo, agli stessi di assumere le loro decisioni sulla base di normativa completa da fonti ufficiali ovvero di ricorrere a professionisti qualificati di settore.

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La TOP CONSULTING è un’affermata società che si occupa di consulenza finanziaria e strategia aziendale. Trova origine nell’esperienza della dott.ssa Maria Marrocco le cui competenze accademiche e la molteplici esperienze professionali hanno permesso di creare una struttura in grado di soddisfare tutte le esigenze in tema di finanza delle piccole e medie imprese.

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